PROGETTO di COESIONE SOCIALE

  • Coesione sportiva

Il progetto  nasce su richiesta specifica della nostra consociata burundese ASAPEV, basandosi sulla costatazione che in un ambiente dove le tensioni sociali legate alle differenze Etniche ( ricordiamo le non lontane lotte e stragi Tutsi-Hutu), alle difficoltà di trovare lavori adeguati (il livello di scolarizzazione è alto e comporta un disdegno a tornare ai villaggi) ed alle tensioni politiche, lo sport potrebbe avere un ruolo determinante nel favorire la coesione sociale dei giovani. 

Pertanto nasce il progetto di organizzare campionati di calcio  o campionati di altri tipi di sport, nelle aree rurali e collinari dell’interno del Burundi.

Nel 2019 abbiamo organizzato un primo torneo di calcio che ha coinvolto 10 squadre delle comunità attorno alla clinica e tornei estemporanei di pallavolo, con ottimi risultati in termini di partecipazione di atleti e di pubblico

La pandemia del 2020 ha bruscamente interrotto questo programma sia per difficoltà organizzative sia per difficoltà ecomoniche.

la in considrazione dell’importanza come elemento di coesione sociale tra giovani di etnie diverse, è nostra intenzione riattivare il programma , fondi permettendo. 

 

 

  • Coesione infantile

La casa-famiglia, creata in collaborazione con AMICI DI LUISA e CONFIANCE, è nata per ospitare inizialmente due gruppi di fratellini orfani (6 bambini).  È organizzata in camere doppie + camera del papà-responsabile (è il papa, vedovo, di 4 fratellini  tra cui la bimba senza piedini , mangiati da un maiale e che ora cammina e corre grazie a delle protesi finanziate dai suddetti benefattori),una cucina ed un servizio. Ma ciò che  la contraddistingue dalle abitazioni della zona è la luce fornita da pannelli solari e l’acqua.

 

Al padre è stato dato un lavoro presso la piccola fattoria della clinica di Murayi,  affinchè collabori al mantenimento della casa-famiglia. Unica condizione è che si occupi diligentemente dei bambini.

 

I bambini frequentano le vicine scuole, pranzano a mezzogiorno presso la cucina della clinica.

 

La sera cenano a casa. Sotto la direzione della sorellina maggiore, si sono organizzati in turni alla cucina, ed alle pulizie.

Ora (2024) il numero dei bambini orfani si è trasformto: gli orfanelli di allora sono cresciuti, si sono aggiunti altri piccoli orfani ed il posto del padr(che se ne è andato) è stato preso da una fragazza- madre che funge da madre per tutti .La struttura è stata leggermente ampliata  con più camere e servizi igienici.