
PROGRAMMA PREVENZIONE E CURA DELLA DENUTRIZIONE E MALNUTRIZIONE
E’ il programma che attualmente è quello che ci impegna di più sia per la complessità sia per lo sforzo finanziario.
Come vedrete ha in se qualche aspetto estremamente innovativo ed originale.
Fondamentalmente si articola in due componenti principali
Fase 2: attivare la prevenzione del fenomeno malnutrizione/denutrizione
Fase 1: controllare l’evoluzione dei bambini malnutriti/denutriti e fornire l’alimentazione corretta
Tale fenomeno, che può essere giustificato presso paesi notoriamente carenti di prodotti atti alla nutrizione o in cui ad esempio la carenza di acqua è endemica, non sembra giustificato in un paese ricco di acqua e rigoglioso di vegetazione come il Burundi.
Pertanto il problema risulta derivare da:
-la maldistribuzione delle risorse alimentari
-la difficoltà di accesso alle suddette risorse
-l’incapacità ad un utilizzo corretto/equilibrato delle risorse
-cause familiari che determinano scarsa capacità di individuare la malnutrizione o scarso interesse o fatalismo nei suoi riguardi.
Una caratteristica del fenomeno della malnutrizione è l’alternanza o l’irregolarità.
Una situazione di alternanza o irregolarità è spesso legata o a fenomeni in cui la carenza alimentare è legata evidentemente a fenomeni contingenti indipendenti dall’ambiente familiare come siccità prolungata, inondazioni severe, ecc. o a situazioni intra-familiari come la perdita del lavoro oppure morte o sempliceente allontanamento temporaneo di un genitore.
Quindi si è deciso di procedere secondo questo schema:
1) prevenzione
Prima di tutto bisogna coinvolgere entrambi i genitori attraverso due metodi: le consultazioni prenatali e le sedute di monitoraggio del programma denutrizione/malnutrizione.
Durante la gravidanza le donne incinte devono venire ogni trimestre alle consultazioni prenatali accompagnate dal marito. In questa fase tra gli argomenti trattati (parto, responsabilità, salute) viene inserito l’argomento nutrizione corretta.
In modo particolare vengono presi i parametri delle future madri (peso e circonferenze). Se i parametri evidenziano una potenziale o reale carenza alimentare, il controllo e l’assistenza viene potenziata ed il nascituro viene inserito automaticamente nel programma prevenzione e cura dei bimbi malnutriti/denutriti fino almeno al 6 anno di vita.
Questo contatto con il futuro padre sembra facilitato anche dalla normativa visto che la legge burundese ha di recente introdotto l’obbligo di frequenza anche del futuro padre
Esiste una rete di responsabili di zona che seguono o dovrebbero seguire regolarmente e capillarmente la crescita infantile ed intervenire prontamente in caso di sospetta denutrizione acuta, con linvio alle vsrie strutture deputate.
2) cura
I bambini del programma vengono monitorati settimanalmente( malnutrizione acuta severa) o quindicinalmente( malnutrizione acuta moderata) e vengono forniti degli alimenti necessari perbil fabbisogno quotidiano.
Alle sedute, per lo più intervengono le madri, molto raramente i padri (in onor del vero i pochi padri che intervengono, sono molto più attenti e coinvolti emotivamente, almeno in apparenza ) dunque per rinforzare l’invito ai padri è previsto un piccolo omaggio (ad esempio una maglietta).
LA NOSTRA LOTTA ORIGINALE ED ESCLUSIVA : MUMU
L’aspetto innovativo del nostro programma di lotta alla malnutrizione è l’aver introdotto dal 2021 un nuovo alimento ipernutriente (un biscotto tipo muffin) sia come sostituto degli ottimi prodotti UNICEF, in caso di temporanea carenza, sia come alimento per i casi che non rientrano nei protocolli UNICEF per età o tipologia di malnutrizione.
Il prodotto dal nome MUMU( Murayi Muffin, dal nome della nostra clinica che lo produce), ha le seguenti caratteristiche:
– apporto nutrizionale giornaliero in linea con i protocolli ufficiali.
– morbidi e di gusto gradevolmente dolce, graditi e facilmente consumabili anche da parte dei bambini piccoli.
– privi i farina di frumento, poco indicata per i bambini molto piccoli.
– prodotti con ingredienti locali a km 0
Attualmente(2024) i MUMU vengono forniti solo per il consumo in clinica.
E’ allo studio la possibilità di fornire i MUMU anche per il consumo quotidiano ma dobbiamo risolvere due problemi
1) il problema della conservazione. Non vi sono conservanti e stiamo studiando un sistema sottovuoto con materiale bio-compostabile e bio-degradabile.
2) il problema delle abitudini ed educazione alimentare. Stiamo pensando a razioni monodose giornaliere con integrazione di MUMU e della miscela di farine che attualmente distribuiamo, per fare una polenta che rappresenta la normalità alimentare.

