Progetto prevenzione della malnutrizione
Dopo la fase 1 in atto: controllare l’evoluzione dei bambini malnutriti/denutriti e fornire l’alimentazione corretta, si integra il progetto con la fase 2, ovvero, attivare la prevenzione del fenomeno malnutrizione/denutrizione.
Il problema è sorto dall’osservazione che, se è ampiamente giustificato tale fenomeno presso paesi notoriamente carenti di prodotti atti alla nutrizione come i paesi del Shael o limitrofi in cui ad esempio la carenza di acqua è endemica, non sembra giustificato in un paese ricco di acqua e rigoglioso di vegetazione.
Pertanto il problema non è la carenza di prodotti alimentari ma
- la mal distribuzione oppure
- la difficoltà di accesso oppure
- l’incapacità ad un utilizzo corretto/equilibrato oppure
- cause sociali
Pertanto si è deciso di procedere secondo questo schema:
Prima di tutto bisogna coinvolgere entrambi i genitori attraverso due metodi: le consultazioni prenatali e le sedute di monitoraggio del programma denutrizione/malnutrizione.
Durante la gravidanza le donne incinte devono venire ogni trimestre alle consultazioni prenatali accompagnate dal marito. In questa fase tra gli argomenti trattati: parto, responsabilità, salute,ecc. viene inserito l’argomento nutrizione corretta.
In particolar modo vengono presi i parametri delle future madri (peso, circonferenze). Se i parametri evidenziano un potenziale o reale carenza alimentare, il controllo e l’assistenza viene potenziata ed il nascituro viene inserito automaticamente nel programma prevenzione e cura dei bimbi malnutriti/denutriti fino almeno al 6 anno di vita.
Questo contatto con il futuro padre sembra facilitato visto che la legge burundese ha di recente introdotto l’obbligo di frequenza anche del futuro padre
I bambini del programma vengono monitorati settimanalmente e vengono forniti degli alimenti necessari per il fabbisogno settimanale.
Alle sedute settimanali, per lo più intervengono le madri, molto raramente i padri (in onor del vero i pochi padri che intervengono, sono molto più attenti e coinvolti emotivamente, almeno in apparenza ) dunque per rinforzare l’invito ai padri è previsto un piccolo omaggio (ad esempio una maglietta)
Il secondo punto prevede l’identificazione delle cause, e l’esperienza ha portato ad evidenziare due fenomeni di denutrizione/malnutrizione:
una situazione di alternanza del fenomeno in cui la carenza alimentare è legata evidentemente fenomeni contingenti come siccità prolungata, inondazioni severe, ecc. e situazioni di continuità del fenomeno che sono, ovviamente, le più gravi.
Per il momento verranno selezionati i 10 casi più gravi e complessi.
A tal guisa verranno organizzate delle equipe, utilizzando il personale già in forza al programma denutrizione e cucina (Emilienne, Egide, Fabien, Chantal, Firida) per non incrementare le spese.
Nei giorni liberi dalle sedute malnutrizione denutrizione presso la clinica, tali equipe si recheranno presso le famiglie oggetto di osservazione e cercheranno di conoscere le cause: sanitarie (genitori malati), sociali (mancanza di lavoro), comportamentali (non corretto uso delle risorse alimentari).
Infine si procederà alla correzione, ove possibile.
Va da sé che si procederà al analizzare in seguito tutti i casi.
